La chiesa di San Fermo

UN PO’ DI STORIA: San Fermo e Rustico

Per comprendere la storia della chiesa di San Fermo e Rustico dobbiamo parlare della storia dei due santi.
Fermo era un nobile Bergamasco vissuto nel IV secolo durante le persecuzioni Cristiane. Egli venne denunciato assieme al suo congiunto Rustico e portato davanti all’Imperatore Massimiliano.
L’Imperatore, dopo estenuanti interrogatori, li affida a Annolino affinchè si risottomettessero alla religione di Stato.
Annolino li portò a Verona dove vennero sottoposti a una serie di torture, durante le quali sarebbe avvenuto un miracolo – le fiamme in cui Fermo e Rustico furono gettati si divisero in quattro a formare una croce -, i due martiri vennero condotti in riva all’Adige e furono decapitati.

La chiesa di San Fermo

Dato il proseguire delle persecuzioni Cristiane i corpi dei due martiri furono deposti in una navicella e portati nelle fiorenti comunità in Africa.
Al termine delle persecuzioni, nel V secolo, venne edificato un sacello nel medesimo luogo in cui subirono il martirio i santi.
Il culto dei santi crebbe nella città e si manifestò nella sua interezza nell’Ottavo secolo in seguito una terribile siccità che si abbattè sul territorio. I fedeli per propiziarsi la misericordia fecero voto di riportare nella città del loro martirio le reliquie di San Fermo e Rustico e tale voto venne mantenuto.
Nel 755 vengono riscattate le reliquie a peso d’oro e riposte nella chiesa dal Vescovo di Verona S.Annone.
Un’altro esempio di quanto era radicata la fede dei due santi nella città la si nota nel lascito di Radone delle sue terre a chi nel corso del tempo si fosse occupato della cura delle reliquie.
Nel 774 sulle suddette terre fu aperto un ospizio per poveri e pellegrini.
Non abbiamo notizie certe di chi si occupo del culto dei santi fino al 1065 anno in cui i Benedettini giunsero a officiare la chiesa dei martiri. Nelle terre circostanti fondarono il loro monastero e decisero di ampliare il Tempio e l’ospedale.
Successivamente a un terremoto che distrusse l’antico Tempio decisero di costruire due chiese sovrapposte; l’inferiore per conservare le Reliquie dove le aveva poste S.Annone, quella superiore per le celebrazioni con il popolo.
Le due chiese comunicavano tramite scale ricavate nei possenti muri perimetrali.
La chiesa inferiore, di una chiara struttura a croce latina su tre navate viene arricchita di pilastri cruciformi per sorreggere la chiesa superiore.
La chiesa superiore viene costruita replicando la struttura della chiesa inferiore a tre navate.

Nel 1261 i Francescani sostituirono i Benedettini a S.Fermo e portaro la chiesa all’aspetto attuale con una serie di interventi costituiti da

  1. apertura del grande scalone che da acesso alla chiesa inferiore
  2. scomparire le navate a favore di un unico grande salone
  3. costruzione d’un grande atrio
  4. sopraelevati i muri perimetrali e modificate le finestre.
  5. ricostruito l’abside a pianta poligonale.
  6. costruzione di due absidi minori

I lavori inziati dai Francescani si conclusero nel 1350.

San Fermo

ESTERNO DELLA CHIESA

La facciata della chiesa mostra una buona fusione tra stile romanico e gotico. A sinistra si può notare l’arca di Aventino Fracastoro.
Avvicinandoci all’ingresso possiamo notare la porta di bronzo adornata con le 24 formelle che narrano il martirio e il culto di Verona per i santi Fermo e Rustico.
Il portale laterale è a bifora divisa da un pilastro e si può notare l’architrave fregiato di fiori e foglie ha al centro la statua di S.Antonio di Padova.

La chiesa di San Fermo

INTERNO CHIESA SUPERIORE

Entrando all’interno della chiesa possiamo notare al di sopra del portale bronzeo il mirabile affresco attribuito a Turone Maxio (1).
Proseguendo in senso antiorario nella visita della chiesa vi troviamo l’ affresco del Martirio dei francescani in India (2), l’altare Nichesola (3) ,in cui si può notare la lunetta con il martirio di un vescovo, l’affresco dei Angeli Osannati (4), la cappella Brenzoni (6) in cui si nota il monumento di Bernardo Brenzoni e l’urna pensile di Barnaba da Morano, proseguendo incontriamo l’Altare di San Raffaele (7), l’altare di San Francesco (8) .
Proseguendo il nostro percorso troviamo la scalinata per scendere alla chiesa inferiore e la Cappella Alighieri (9) ove vi sono sepolti gli ultimi discendenti di Dante Alighieri.
Nella absidiola a destra dell’altare dedicata alla Crocifissione e Sepolcro (10) rappresentate, in alto, il grande Crocifisso ligneo del XVIII secolo con, a lato, l’Addolorata e S.Giovanni di epoca anteriore (secolo XIV).
Sotto un gruppo lapideo, “Compianto sul Cristo”, di Giovanni di Rigino.
Continuando il nostro giro della chiesa incontriamo l’area presbiterale ai cui lati vi si trova la Cappella degli Agonizzanti (11) e il Mausoleo Della Torre (14) e la Cappella di S.Antonio.
L’area presbiterale (12) è costituita dal tornacoro e l’Altare Maggiore. Una particolare nota va data al soffitto ligneo a carena plurima di nave, con ricca lavorazione e ornato con circa 400 Santi dipinti su tavole.
Tornando indietro sulla parete incontriamo l’altare di S.Giuseppe (15) la cappella della Madonna (16) la porta laterale (17),sovrastata da un affresco della Crocifissione, L’altare di S.Nicola (18) e il mausoleo Brenzoni (19).

La chiesa di San Fermo

CHIESA INFERIORE

Scendendo dalla primitiva scala a due rampe, si ha una visione suggestiva della chiesa che conserva l’impostazione romanica originaria.
All’interno della chiesa si può osservare un affresco raffigurante la Madonna seduta in trono con Bambino e due Santi e, vicino, lastra tombale che presenta il giurista Antonio Pelacani in atto di tenere lezione agli allievi.
La pianta della chiesa è a croce latina, spartita in tre navate da colonne e poderosi pilastri in pietra. La navata centrale è divisa da pilastri minori.

E’ doveroso porre attenzione agli Affreschi sul terzo pilastro sinistro raffiguranti il battesimo di Gesù e a lato una Madonna allattante.
Inoltre nel presbiterio è da notare lo straordinario Crocifisso ligneo del secolo XIV.

Ricerca a cura di Nicola Melotti


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