L’Ordine di Calatrava

Siamo nel 1155 e la Spagna è sotto minaccia di un attacco da parte degli arabi. I cavalieri templari, a causa dell’esiguità delle loro forze, decidono di restituire al re di Castiglia, Sancio III, la fortezza di Calatrava conquistata e affidata loro 8 anni prima (1147). Un monaco cistercense, Diego Velasquez, convinto della strategicità di quel luogo,convince il suo abate a farsi affidare la città e a permettere ad un gruppo di monaci a costituirsi come confraternita militare. Ottenuto l’assenso, i due monaci raccolgono in Navarra circa 20.000 uomini ed entrano in Calatrava.

Successivamente nel 1158 il re Sancio III per tale eroismo, istituì per i monaci e i gentiluomini presenti in Calatrava, un Ordine religioso-cavalleresco, sotto le regola cistercense.
L’ordine non svolse mai attività di difesa dei pellegrini, ma si mosse sempre per lottare contro gli infedeli della religione cristiana.

Regolato da un forte senso di disciplina militare, originariamente è costituito da un Gran Maestro, Gran Priore, Priore, cavalieri e cappellani. Nel 1164 il Papa Alessandro III riconosce l’Ordine Militare di Calatrava con Bolla Pontificia che in pochi anni acquisì ampi possedimenti e proprietà.

A causa di problematiche interne tra cavalieri, l’ordine perse la sua sede di Calatrava nel 1193 per recuperarla successivamente nel 1212.
I continui scontri con gli altri ordini militari e una continua lotta con la corona di Spagna fu causa di una riduzione dell’aiuto economico. Tuttavia riuscirono a mantenere una forte base economica avviando attività agricole e di allevamento del bestiame, attività che svolgevano quando non erano impegnati nella difesa della religione cristiana.

I dissapori e le lotte interne crebbero al punto tale da avere due Gran Maestri e questo durò all’incirca per un secolo. Con la morte del Maestro Lopez de Padilla nel 1486, il Re Ferdinando chiede il permesso al Papa di assumere il controllo dell’Ordine che acconsentì riservandosi però il diritto di nominare un Maestro in futuro. Nel 1931 il governo repubblicano soppresse l’Ordine che venne successivamente restaurato.

Il simbolo dell’Ordine è una croce rossa greca con la lettera M (per Maria) in caratteri ornati da fiordaliso tra i quattro bracci.

Ricerca a cura di Alessio Corradini


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