Papa Niccolò IV

Girolamo Masci di “Esculo” (Ascoli), nacque nel 1227 a Lisciano, una frazione di Ascoli Piceno, in una località immersa nel verde delle colline dense di boschi e grotte.

Qualche anno prima della sua nascita, S. Francesco d’Assisi (1182-1226) aveva sostato in quella zona accolto con entusiasmo e lì ben trenta giovani locali lo seguirono nel suo credo, attratti dalla novità spirituale e sociale del nuovo Ordine religioso.
Girolamo Masci quindi nacque e crebbe in un ambiente francescano, nuovo, puro e in pieno fervore spirituale che lo contraddistinguerà per tutto il resto della sua vita.

Entrato nell’Ordine dei Frati Minori Francescani, fra’ Girolamo risedette fra i vari conventi delle Marche e del Lazio, approfondendo il suo bagaglio spirituale e culturale.

Nel Capitolo Generale indetto il 12 giugno 1272 a Lione in Francia, da S. Bonaventura da Bagnoregio (1221-1274) Dottore della Chiesa e allora Ministro Generale dei Francescani, fra’ Girolamo da Ascoli ebbe l’incarico di predicatore in Dalmazia-Croazia; i suoi Sermones ritrovati nel 1981 nella Biblioteca Casanatense di Roma, dimostrano l’alta preparazione teologica e filosofica, tanto da essere citato e lodato dai storici suoi contemporanei.

Fu mandato come ambasciatore in varie zone delicate dell’epoca, come ad esempio a Costantinopoli per preparare la riconciliazione fra la Chiesa Cattolica e quella Greca, riuscì nel suo intento ma purtroppo con un accordo che durò solo otto giorni. Il Ministro Generale Bonaventura ricevette la buona notizia mentre era impegnato al II Concilio di Lione del 1274, ma un paio di giorni dopo morì e a succedergli fu chiamato fra’ Girolamo da Ascoli.

Il suo Generalato trascorse (Cit: “non senza dolorose inquietudini”), tanto è vero che nel 1276 cercò di lasciare l’incarico, ma nell’Assemblea Capitolare di Padova fu riconfermato per il triennio successivo.

In quel periodo l’Ordine Francescano, ormai consolidato, contava circa 35.000 frati in 1400 conventi, le “Province” erano 34, divise in Cismontane (al di qua delle Alpi) e Ultramontane (al di là delle Alpi) e si estendevano in tutta Europa e Asia Minore.

Mentre era a Parigi insieme al maestro Generale dei Domenicani dell’epoca, in una missione di riconciliazione tra il re di Francia Filippo III l’Ardito e il re di Castiglia Alfonso X il Saggio, gli giunse la nomina pontificia a Cardinale della Chiesa Romana.

Il cardinale Girolamo Masci (descritto da S. Antonino da Firenze come uomo pio ed umile che avrebbe fatto volentieri il cuoco in qualche convento piuttosto che il vescovato), dopo la missione di pace tra gli Angioini e gli Aragonesi in Sicilia (interrotta nel 1282 dai famosi “Vespri siciliani”) lasciò ogni incarico diplomatico e si ritirò nella sede di Preneste nella sua carica di Ministro Generale Francescano.

Dopo la morte di papa Onorio IV nel 1287, il cardinale Masci fu eletto Sommo Pontefice il 15 febbraio 1288, in un conclave decimato dalle febbri malariche; prese il nome di Niccolò IV, per gratitudine verso il suo predecessore Niccolò III che l’aveva voluto cardinale. Era il 188° papa della Chiesa Cattolica e il primo dell’Ordine Francescano.

Nel suo breve pontificato (durato solo cinque anni) papa Niccolò IV nominò vescovi ed arcivescovi per coprire uffici internazionali vacanti; riconfermò la Regola dei Carmelitani e degli Eremitani di S. Agostino, sospesi dal Concilio di Lione del 1274; tolse l’interdetto al Portogallo e inviò missionari in tutte le terre allora conosciute.
Favorì l’Ordine Francescano e il Terz’Ordine, promulgò indulgenze e fece doni al Convento e alla città di Assisi. Tuttavia stranamente non visitò mai la sua città natale Ascoli Piceno, alla quale comunque donò un eccezionale piviale di altissima fattura artistica, oggi esposto nella Pinacoteca Comunale.

Durante il suo pontificato ebbe sempre presente la liberazione della Terra Santa dai Musulmani, cercò di organizzare una crociata, ma il disinteresse delle grandi monarchie e le complicazioni politiche fra Angioini ed Aragonesi, non la fecero concretizzare.

Nel novembre 1290 pose personalmente la prima pietra dello stupendo Duomo di Orvieto e nel suo pontificato diede forte impulso alle Università, fra cui quella di Montpellier fondata nel 1289, che diventò un importantissimo centro di studi di medicina nel Medioevo.

Papa Niccolò IV morì il 4 aprile 1292, nella sua residenza fatta erigere accanto alla Basilica di S. Maria Maggiore a Roma.

Ricerca a cura di Andrea Bissoli


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