La ribellione di Fregnano

Nel 1350 il figlio di Mastino II, Cangrande II, sposava la figlia dell’Imperatore Lodovico il Bavaro, sorella di Lodovico di Brandeburgo Tirolo. Mastino II prestò al brandeburghese una grande somma di danaro, e l’amicizia venne consolidata negli anni seguenti con visite reciproche.

Nel febbraio 1354, mentre Cangrande II era, col fratello minore Cansignorio, a Bolzano presso Lodovico, il fratellastro Fregnano della Scala tentò, con l’aiuto dei Gonzaga, di impossessarsi di Verona. Cangrande II, rientrato immediatamente con 600 cavalieri veronesi e vicentini e con 200 padovani inviatigli dai Carraresi, mosse da Vicenza verso Verona. Con lui erano 100 cavalieri brandeburghesi, messigli a disposizione dal cognato. L’attacco avvenne all’alba del 25 febbraio; furono superate le mura alla porta di Campomarzio e lo scontro avvenne attorno al ponte delle Navi. Fregnano, accorso al di là del ponte, fu disarcionato, tentò di ripassare il fiume su una barca ma, ferito, cadde in acqua e annegò. Morì affogato anche uno stipendiarius tedesco al seguito di Cangrande.

Sul luogo della battaglia venne eretta la chiesa di Santa Maria della Vittoria, che diede il nome alla porta presso l’Adige.

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